Visita guidata: La Biblioteca nazionale Marciana nella Nuova Sede: arredamento e decorazione intorno al 1904

Martedì, 23 Luglio 2019

La Biblioteca Nazionale Marciana propone, per martedì 23 luglio 2019, alle ore 17.00, una visita guidata della durata di un’ora circa alle sue Sale di lettura. La visita, a cura di Susy Marcon, si svolgerà per un  gruppo di massimo 20 persone.

Richiesta la prenotazione on line sul sito della biblioteca: https://marciana.venezia.sbn.it/eventi-e-mostre/visite-guidate?evento=4524

Punto di ritrovo al portone della Biblioteca, Piazzetta San Marco 7,  alle ore 16.45.
All'ingresso sarà richiesto di lasciare le borse negli armadietti predisposti, con utilizzo condiviso degli stessi. E' necessario che i partecipanti non abbiano con sé zaini, trolley o borse ingombranti.

La Biblioteca Marciana nella Nuova Sede: arredamento e decorazione intorno al 1904

Il riadattamento dei locali che erano appartenuti anticamente alla Zecca dello Stato veneziano affinché costituissero la nuova sede della Biblioteca di San Marco fu impegnativo. Dopo la decisione dello spostamento da Palazzo Ducale e l’individuazione delle sale della Zecca, fu necessario scegliere come utilizzare il cortile e le varie stanze per accogliere i lettori; si pensò a come disporre i documenti. Si vollero poi interni decorati e mobilia adatta, che dovevano confrontarsi con la storia dell’istituzione.

Lungo il secondo Ottocento era maturata anche a Venezia, sulla scorta del travolgente indirizzo europeo, la conversione verso la produzione di tipo artigianale-industriale, che aveva coinvolto le teorie artistiche, la formazione degli operatori, nonché i metodi della realizzazione, sino a una sostanziale riconsiderazione degli oggetti e della decorazione. In corrispondenza con il rinnovamento della Zecca del 1904-1905, si assistette in Venezia tanto a un veloce aggiornamento sulla nuova arte rinnovata e sulle vicine Secessioni, quanto, e insieme, alla tendenza a replicare forme tradizionalmente accettate, sotto specie di rinascite di seriosi neoumanesimi e neorinascimenti. La stagione di avanguardia del Liberty si affermò in Italia proprio in quegli anni, tra l’Esposizione torinese del 1902 e quella della Biennale veneziana del 1903: gli oggetti e il decoro rispecchianti con vaghezza le nuove linee floreali vi erano visti ancora entro ambientazioni ottocentesche e secondo concetti regionalistici. I nomi degli artigiani che lavorarono nella nuova Libreria si ritrovano nei padiglioni della Biennale veneziana dei medesimi anni.