Perché in Marciana

Questo è un invito a venire in Biblioteca Marciana. Le ragioni sono tante ma ciascuno potrà aggiungerne una propria. Dalla prima che rinvia alla missione di questo luogo di libri: semplicemente Leggere. Questo atto si coniuga in molte varianti, una riguarda più propriamente l'esperienza del silenzio e della quiete in Biblioteca. Seppure Jacopo Sansovino non avesse di certo immaginato che la Zecca, da lui costruita, e il suo cortile, su cui si affacciavano tutte le attività di lavorazione dell'argento o lo stanze dove il prezioso minerale veniva fuso, sarebbero divenute sale di lettura e di servizi della più grande Biblioteca cittadina, la sua splendida, benché austera, architettura riesce a comunicare la bellezza e la 'misura' rinascimentale e con esse l'agio che sono in grado di infondere.

Ma non si può scordare che la Biblioteca Nazionale Marciana è una delle più grandi biblioteche italiane e il suo patrimonio e i suoi fondi costituiscono una risorsa inesauribile per ricerche di diverso genere, dalla storia locale alla tradizione classica, dai territori della storia dell'arte alla musicologia, dalla cartografia alla ricchissima editoria veneziana.

Anche i meno esperti possono intraprendere percorsi di ricerca contando sull'assistenza lungo tutto l'orario di apertura dei bibliotecari in servizio sia nella sala di lettura degli stampati sia in quella dei manoscritti e rari.

Scuole, Università, associazioni culturali, possono richiedere seminari e approfondimenti sui fondi conservati.

Infine, una buona ragione per venire in Biblioteca è offerta dalle numerose manifestazioni culturali promosse o ospitate nelle Sale Monumentali, dalle presentazioni di libri ai convegni, dalle mostre alle conferenze.