Possessore: Boccaccio, Giovanni
<1313-1375>. DBI, 10, Roma 1968, pp. 838-857.
BM - Gr. IX, 29 (=1007), c. 62v

Il codice BM - Gr. IX, 29 (=1007) (sul quale cfr: E. Mioni, Bibliotecae Divi Marci Venetiarum Codices Graeci Manuscripti, III, Codices in classes nonam decimam undecimam inclusos et supplementa duo continens, Roma 1972, pp. 28-29), autografo di Leonzio Pilato contenente il testo greco dell'Odissea accompagnato dalla sua traduzione latina inserita in interlinea, presenta numerose postille e segni di attenzione di mano di Giovanni Boccaccio (cfr. al riguardo M. Cursi, Boccaccio lettore di Omero: le postille autografe all'Odissea, in «Studi sul Boccaccio», 43 (2015), i.c.s). Il manoscritto, confezionato da Leonzio Pilato tra il 1360 e il 1362, va così ad aggiungersi al nutrito elenco dei testimoni posseduti e postillati dal Certaldese (per i quali cfr. oltre) pur distinguendosi da essi per l'uso della scrittura mercantesca. La presenza di note in margine boccaccesche si affianca ad interventi autografi di Francesco Petrarca, già segnalati in precedenza (cfr. F. Pontani, L'Odissea di Petrarca e gli scoli di Leonzio, in Petrarca e il mondo greco. I. Atti del Convegno internazionale di studi, Reggio Calabria 26-30 novembre 2001, a cura di M. Feo, V. Fera, P. Megna, A. Rollo, in «Quaderni petrarcheschi», 12-13 (2002-2003), stampa 2007, pp. 295-328) e rende il codice leonteo uno dei più interessanti per la comprensione dei complessi rapporti intercorrenti tra Boccaccio, Petrarca e il mondo greco.

Il quadro d'insieme della produzione manoscritta del Boccaccio è ricco e variegato: 34 autografi, tra i quali 22 codici, integrali o parziali, 12 postillati e una lettera privata. Notevole è la varietà delle tipologie testuali:

- autografi autoriali, che trasmettono originali di opere di grande rilievo come il Decameron (Berl. Hamilton 90), il Teseida (Laur. Acq. e Doni 325), il Buccolicum carmen (Ricc. 1232), le Genealogie deorum gentilium (Laur. Plut. 52.9), il De mulieribus claris (Laur. Plut. 90 sup. 98 I);

- autografi editoriali, nei quali sono trascritte opere di importanti autori classici e medievali, da Apuleio (Laur. Plut. 54.32), a Marziale (Ambr. C 67 sup.), a Terenzio (Laur. Plut. 38.17), a Giuseppe di Exeter (Laur. Ashb. App. 1856);

- libri-archivio, come lo Zibaldone laurenziano Pluteo 29.8, contenente materiali eterogenei e spesso molto rari;

- sillogi, come ad esempio la raccolta toledana (Biblioteca e Archivio Capitolare di Toledo, cod. Zelada 104.6) comprendente il Trattatello in laude di Dante, la Vita nuova, la Commedia (con gli argomenti in terza rima) e le 15 canzoni; la straordinaria antologia si chiude con un ritratto di Omero posto nella guardia finale, visibile soltanto alla lampada a raggi ultravioletti, anch'esso di mano del Boccaccio (cfr. S. Bertelli - M. Cursi, Novità sull’autografo Toledano di Giovanni Boccaccio. Una data e un disegno sconosciuti, in «Critica del testo», 15/1 (2012), pp. 187-95; IId., Ancora sul ritratto di Omero nel ms. Toledano, in «Rivista di studi danteschi», 1 (2014), pp. 170-80). Non è da escludere che la sua realizzazione sia da porre in relazione con l'operazione di recupero e valorizzazione dell'eredità omerica promossa da Boccaccio e realizzata nei primi anni '60 del Trecento da Leonzio con le sue traduzioni dell'Iliade (Marc. Gr. IX, 2a [=1447] e IX, 2b [=1448]) e dell'Odissea, corredata dalla postille autografe qui segnalate (Marc. Gr. IX, 29 [=1007]).

Il materiale autografo di Giovanni Boccaccio è stato oggetto recentemente di un rinnovato interesse, in buona parte legato alle iniziative sorte per la celebrazione del VII Centenario della nascita (2013); tra di esse di primaria importanza la mostra laurenziana nella quale è stata offerta una rassegna di codici di mano del Boccaccio o di interesse boccaccesco. Al proposito vedi Boccaccio autore e copista(Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 11 ottobre 2013 - 11 gennaio 2014), a cura di T. De Robertis, C.M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli, S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013.

Un sintetico quadro d’insieme degli autografi boccacceschi (compresi i postillati), in M. Cursi, M. Fiorilla, Giovanni Boccaccio, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento. I, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma 2013, pp. 43-103 (con schede descrittive e aggiornata bibliografia).

Un più ampio studio sulla produzione libraria del Boccaccio, attento all’evoluzione diacronica della scrittura e alle scelte di forma-libro attuate dal Certaldese per la copia di opere proprie e altrui, è proposto in M. Cursi, La scrittura e i libri del Boccaccio, Roma 2013 (Scritture e libri del Medioevo, 13).

 

[Scheda di Marco Cursi – Università degli studi di Roma La Sapienza]

 

Segno di possesso: 

  • Note di lettura

Biblioteca di appartenenza:

BM - Biblioteca nazionale Marciana
Collocazione
MSS (=01007) Gr. IX, 29
Numero seriale: 546
Scheda: ES