Possessore: Casari, Giovanni Aurelio
<fl. 1684-1722> Originario di Forlì, fu abate generale di Vallombrosa fino all'anno 1722. Presso la congregazione i documenti lo indicano maestro dei novizi fin dal 1684, tra i cui allievi spicca Pier Giacomo Mazzoleni, e dal 1695 protagonista delle vicende legate alla riforma monastica di Vallombrosa. Qui fu a capo del gruppo più estremista dei riformatori e nel giugno del 1697 dovette lasciare per alcuni anni il governo di Vallombrosa venendo accolto nel monastero di Santa Trinita a Firenze, insieme ai monaci riformatori più radicali: emanò regolamenti così severi per la congregazione, soprattutto quelli inerenti l'osservanza e le pratiche penitenziali, da far allontanare molti monaci dagli ideali della riforma. Il C. tramite i suoi scritti (il Celebriores Vallumbrosanæ congregationis... edito nel 1695 e il manoscritto cartaceo conservato presso la Biblioteca comunale Rilliana di Poppi) è da considerarsi lo storico più prolifico della sua epoca nella congregazione vallombrosiana. Cfr.: T. Sala, Dizionario storico biografico di scrittori, letterati ed artisti dell'Ordine di Vallombrosa, I, Firenze [1929], pp. 123-124; P.T. Lugan, L'Italia benedettina: Montecassino, Subiaco, Badia di Cava, Camaldoli, Vallombrosa, Montevergine, Montefano, i cisterciensi in Italia, Montoliveto, l'isola di San Lazzaro a Venezia, Roma 1929; L. Rosselli, I Vallombrosani nella società italiana dei secoli XI e XII, in «Archivio Storico Italiano» 152, n. 2 (1994), pp. 397-403; U. Zuccarello, Una periferia a modello. La «Istoria» di Astino del Mazzoleni e la riforma vallombrosana, in «Quaderni storici» 40, n. 119 (2005), pp. 441-460.  
FC - FONTI A MARTI 1705.01, occhietto

FC - FONTI A MARTI 1705.01, sull'occhietto nota di possesso manoscritta a inchiostro bruno: G Casarij.

Segno di possesso: 

  • Note di possesso

Biblioteca di appartenenza:

FC - Biblioteca della Fondazione Giorgio Cini
Collocazione
FONTI A MARTI 1705.01
Numero seriale: 2257
Scheda: MG