Possessore: Cesarotti, Melchiorre
<1730-1808> letteràto, poeta, traduttore -famoso soprattutto per la versione italiana dei Poemi di Ossian del Macpherson- critico, con particolare attenzione rivolta alla questione della lingua italiana e i generi letterari. Docente di retorica presso il Seminario di Padova, dal 1779 Segretario perpetuo per la sezione di Belle lettere dell'Accademia di Scienze, Lettere ed arti di Padova, Accademico di Arcadia. Amico fra gli altri, di G. Gozzi e G. Marsili. Per un primo orientamento sul pensiero e sull'opera si rimanda alla voce di G. Patrizi in DBI v.24 (1980) pp.220-229.
BOT.7.21.1, Coperta posteriore, c.1

BUPD - BOT.7.21.1, bifolio inserto nella legatura con dedica in versi, manoscritta: 

Recto

  1. Se tu sei dell’umor del mio padrone,
  2. Libricciuol mio, i’ non cre’ che tu sie
  3. Per curar molto l’altrui dicerie
  4. O andar a caccia di riputazione.
  5. E se ti domandasser le persone,
  6. Bè, che venisti dunque a far tu quie?
  7. Di loro: io prego vostre Signorie
  8. A udir un poco la nostra ragione.
  9. Son quattr’anni, sei mesi, un giorno e un’ora,
  10. Che a Padova io son nato in Seminario;
  11. E’ l mostrerò col lunario alla mano.
  12. Ma non avendo ben legato ancora
  13. Il bellico, fui chiuso in un armario,
  14. senza veder mai viso di Cristiano.
  15. Ed il cervel balzano
  16. Del galantuom che m’avea generato,
  17. Se n’era già più che dimenticato.
  18. Or, chi l’arìa pensato?
  19. Una mia certa parente Operetta *
  20. Venne da Roma a trarmene a staffetta.
  21. Perché avendola letta

*La Traduzione di questa medesima Tragedia, uscita quest’anno dalle stampe di Roma 

[nd.r. Aischylou Tragōdia Promitheus desmōtis. Prometeo legato tragedia d'Eschilo volgarizzata e con annotazioni sul testo greco illustrate In Roma dalla stamperia di Pallade, appresso Niccolò, e Marco Pagliarini, 1754. La traduzione a cura di Michelangelo Giacomelli].

Verso

  1. Sotto, e sopra, e dai lati attentamente,
  2. Ei stette alquanto senza dir niente.
  3. Poscia improvvisamente
  4. Mosso, non saprei dir da qual’umore,
  5. Mi diede un calcio, e mi disse, va fuore.
  6. Or, Signori e signore,
  7. s’io non vi piaccio, parlate con lei;
  8. né vi state a impacciar de fatti miei.

Segno di possesso: 

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Biblioteca di appartenenza:

BUPD - Biblioteca Universitaria di Padova
Collocazione
BOT.7.21.1

Catalogo on line

Numero seriale: 1951
Scheda: CL