Possessore: Convento di Sant'Ambrogio ad Nemus <Milano>
Di chiesa e convento si hanno notizie sicure a partire dal 1375 , anno in cui papa Gregorio XI assegnò la regola di sant'Agostino ai monaci dell'ordine dei santi Barnaba ed Ambrogio ad Nemus che qui risiedevano. I monaci occuparono il convento fino al 1644, quando il loro ordine fu soppresso da Innocenzo X ed il monastero fu donato al cardinale Odescalchi che il 29 ottobre 1649 lo consegnò ai Minori Riformati, residenti dal 1603 nel convento di Santa Maria del Giardino. Dopo la soppressione napoleonica il convento venne usato come ospedale e nel 1852 divenne un ospizio per sacerdoti anziani ed infermi. Nel 1857 la chiesa fu ribenedetta e riaperta al pubblico. Cfr.: Incunaboli e cinquecentine del Fondo trentino della Biblioteca comunale di Trento. Catalogo, a cura di E. Ravelli e M. Hausbergher, Trento 2000, p. 352. L'archivio è conservato presso l'Archivio di Stato di Milano
Voci di rinvio:
  • Francescani <Milano>
  • S.A.N.
  • SAN
SBT-BCT - T o f 7, frontespizio

SBT-BCT – T 0 f 7, sul frontespizio timbro tondo (diametro mm): SAN

Il volume sul frontespizio riporta anche la nota di possesso manoscritta di Ambrogio da Milano.

Segno di possesso: 

  • Timbri

Biblioteca di appartenenza:

SBT-BCT Trento, Biblioteca comunale
Collocazione
T 0 f 7
T 0 i 31
Numero seriale: 1617
Scheda: TST-1