Possessore: Alberti, Vincenzo Camillo
<1748-1773> Nato a Bologna, figlio di Domenico Felice e Gaetana Fabbri, ricevette una prima formazione presso il Seminario Arcivescovile, proseguita in ambito letterario sotto la guida di Ferdinando Antonio Ghedini cui si aggiunse anche lo studio del diritto. Un incidente nel 1769 lo costrinse a letto dove passò gli ultimi anni di vita scrivendo le biografie del maestro Ghedini, di Francesco Algarotti, del Card. Antonio Andrea Galli e una raccolta di versi; morì a seguito di ulteriori complicazioni, all'età di 24 anni. Cfr. G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi..., Bologna 1781, 1, p. 153. Fra i suoi corrispondenti, Giovanni Marsili e Pietro Metastasio, di cui dichiara in una Sua a Giuseppe Azzoni di Siena del 31 ottobre 1771: "Questo signor Alberti è un individuo ch'io non conosco che per lettere, delle quali io ho interrotto il commercio, perché faticoso ed inutile. In questo medesimo ordinario mi scrive dolendosi del mio silenzio, e dicendomi che sapendo il mio abborrimento per la pubblicazione delle mie lettere, ei non solo non pensa ad effettuarla, ma procurerà con ogni diligenza ch'altri nol faccia" (cfr. P. Metastasio, Lettere, 2, Milano 1954, p. 615
BUPD - BOT.3.32 frontespizio partc.

BUPD - BOT.3.32, sul frontespizio, nota di dedica manoscritta: Al dottissimo Sig.r Giovanni Marsigli | L' Autore

Segno di possesso: 

  • Note di possesso

Biblioteca di appartenenza:

BUPD - Biblioteca Universitaria di Padova
Collocazione
BOT.3.32
Numero seriale: 1114
Scheda: CL