Possessore: Minozzi, Pier Francesco
<1611?-16 giugno 1672> di Monte San Savino (AR), figlio di Marco Antonio, gentiluomo e giureconsulto (cfr.  La Biblioteca Aprosiana ...di Cornelio Aspasio Antivigilmi ...Bologna 1673, p.91 ), che avviò il figlio agli studi di Legge a Roma e Siena (cfr. G.Ghilini, Teatro d'huomini letterati...1647, pp.190-191); la sua data di nascita si ricava dal distico iniziale dell'Epigramma ad lectorem nei suoi Epigrammata ad Ascanium Piccolomineum de Aragona... Senis 1629, p.35 in cui dice: Annorum triadem et terni quinquennia lustri | Cujus metra legis, Candide lector, agit" e cioè: ha tre anni e cinque lustri per tre, quel di cui scorri i versi, candido lettore (cfr. anche Ghilini, p.191); nel frontespizio poi del suo "La Bibliotheca Medicea...Riuerenze canore" (Lione 1673) si dichiara "sessagenario" e "Professore di Leggi Monsauinese". Il suo nome è tuttavia noto piuttosto, per l'attività di letterato e rimatore che preferì a quella di giureconsulto e che fece di lui -a detta di Giuseppe da Casoli aretino- "celebre nelle stampe, e nel choro de' Letterati di questo secolo" (dedica de La gloria, e l'agricoltura regnante nel Monte S. Savino ...1649) e per l'amicizia ricambiata, che strinse col Padre Angelo Aprosio, rimasto a Monte Savino fra il 1632 e il 1634 come lettore di filosofia; iniziata con uno scambio di libri, continuò fino alla morte del nostro, attraverso un fitto epistolario (Biblioteca Aprosiana..., p.92; BUG Ms.E.VI.3; E.VI.11 bis) e mentre Aprosio curò poi per lui la stampa delle Libidini dell'Ingegno, col nome di Ludovico (cfr. in A.Asor Rosa in DBI, Angelo Aprosio), Minozzi compare nell'elenco dei fautori e autore nella Biblioteca Aprosiana  (p.xlvii e c.2C9 ). A p.33 della Bibliotheca Medicea già citata, compare un primo indice delle opere da lui stampate "estratto dal catalogo generale della Biblioteca Aprosiana" che ammonta a 37 fra encomi, epigrammi, epitalami, panegirici, odi, saggi poetici anche in latino, mentre solo 5 sono i testi in prosa latina su argomenti giuridici, oltre a "infiniti Sonetti, Canzoni ed altre composizzioni" che si "trouano ne' Libri di diuersi Authori". Ad esso, un G.C.D.M.F. al momento non meglio identificabile (forse Giovanni Cavana?) aggiunge un altro elenco di 47 opere, molte riassunte genericamente, tratto da una lettera del figlio Marco Antonio. Altro elenco in Ghilini, p.191. Fece numerosi viaggi che lo portarono soprattutto a Firenze, Milano (1637 come dichiara nel Politico trionfante) e Genova, dove fu membro dell'Accademia dei Sopiti o Addormentati e di quella dei Vigilanti (cfr. G.N.Cavana, Lettere ad Angelico Aprosio... a cura di L.Tosin, Firenze 2013, p.40, n.26). Giovanni Nicolò Cavana in una lettera all'Aprosio del 27 settembre 1671 riferisce di un cattivo stato di salute del nostro, che evidentemente non migliorò, dal momento che in una successiva del 10 luglio 1672 racconta come "Dal S.ig.r Marcantonio Minozzi" figlio fosse stato avvisato che "il 16 di giugno passò a miglior vita ... Pier Francesco suo Padre..." (cfr. Cavana, pp.103-4 e 124, lettere 133 e 169); a conferma di ciò nella Biblioteca Aprosiana  pubblicata nel 1673, si descrive un Minozzi in preda a "continoui tormenti, che sente da migliaia di indispositioni" (p.666), per concludere: "ma siamo in tempi ne' quali piangerò col mio Minozzi. (uscito non ha guari da trauagli di questo Mondo che penso gli habbiano seruito di Purgatorio)" (p.469).  
Voci di rinvio:
  • Minotius, Petrus Franciscus
BUPD - BOT.4.93 frontespizio

BUPD - BOT.4.93, sul frontespizio, nota manoscritta: Petri Francisci Minotij Sauinatis

​BUPD - BOT.2.184, sul frontespizio, nota manoscritta: Petri Francisci Minotij

più sotto la nota 1648, forse data di acquisizione del volume

Segno di possesso: 

  • Note di possesso

Biblioteca di appartenenza:

BUPD - Biblioteca Universitaria di Padova
Collocazione
BOT.4.93
BOT.2.184
Numero seriale: 1109
Scheda: CL