Energenesi. Profilo di Pier Todffoletti

Mostra:

Energenesi.
Gianfranco Meggiato e Pier Toffoletti

15 novembre - 31 dicembre 2008
Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
(ingresso dal Museo Correr)

Profilo di Pier Toffoletti

L'esposizione personale di Pier Toffoletti si concentra sulle Luminescenze arboree, ovvero il percorso più recente e innovativo della sua produzione pittorica, che negli anni ha abbracciato il largo spettro compreso tra l'informale e il figurativo.

Foto di Pier ToffolettiComporre immagini significa per Pier Toffoletti indagare lungo gli anfratti del preconscio e ricavarne stupori, misteriose nozioni figurali che hanno una conclusione, ma come lasciata in sospeso, a livello di lettura visiva.
Nella sua produzione più recente ha abbandonato l’incantesimo che trasmettevano le sue figure femminili, di una beltà plastica fine a se stessa, dove l’ombra sembrava vincere sulla luce.

Oggi la situazione pare capovolgersi: la fonte attuale della sua ispirazione tende alla rappresentazione di un biancore che rivela un palcoscenico intimista, d’inquieta espressività, riconoscibile nelle sue premesse spirituali.
Pare quindi iniziato un proficuo e approfondito dialogo tra l’artista e la propria anima, tra l’Io e il Sé. Il pittore porta alla ribalta un’apparenza di immagini, come situazioni umane e naturali, e un’astrazione caotica non casuale nei fondi di splendida stesura informale.

In questo caso, viene in superficie un altrove che egli titola Luminescenze arboree. Sono fenomeni dell’immaginazione, che egli affronta, e che lo condizionano secondo l’angolo interiore da cui emergono. La luminescenza è il denominatore comune che trasfigura il visibile in inafferrabile essenza. Le raffigurazioni mutano da quadro a quadro, come tanti passaggi musicali, contrappunti dialogici, ben realizzati da un pittore che conosce l’arte del disegno e della tavolozza.
Sono mutazioni visive, trionfi della natura arborea, momenti di ritualità che volutamente ingannano la percezione visiva, porgendo momenti luminosi che provengono dalla sua interiorità, che vivono in lui, come essenze-presenze.

Sono momenti decisivi nell’arte di Pier Toffoletti. Le prodigiose apparizioni di alberi appaiono come simboli della natura, con una loro anima - intrecci dove i rami sono forme informi, rappresentati come tante scariche elettriche. Forse è materia che ricopre mitici eventi, invenzioni, corpi che pretendono un proprio spazio in una prospettiva definita.

Ma questi differenti aspetti comprendono, in verità, l’esperienza volitiva di un pittore inquieto che ha vasti interessi culturali e fantastici, quelli di un mondo attivo e radiante, ai confini di ciò che noi definiamo etereo; un cosmo di cose e di fatti che si ricollega alla necessità di conciliare e di rimanere in equilibrio tra figurazione e astrazione. Il motivo conduttore della ricerca di Pier Toffoletti è di portare alla conoscenza di chi osserva improvvisi di luce che sgorgano dal suo inconscio e che diventano magma e segni riconoscibili di momenti suadenti, percezioni di bagliori, di stupori, di essenze illusorie: inquieti travasi di un mondo interiore.

Breve bigrafia 

Pier Toffoletti nasce nel 1957 in provincia di Udine. La sua passione per la pittura è molto precoce. Nel 1976 consegue il diploma di “maestro in arte applicata nel ramo di grafica pubblicitaria e fotografia”. Nel 1979 apre uno studio pubblicitario operando come creativo in campagne pubblicitarie e come regista di spots televisivi.

Collabora con emittenti televisive nazionali e locali realizzando diversi cortometraggi in cartoni animati. Fino al 1995 Toffoletti dipinge nei ritagli di tempo, alternando questa sua passione a quella della speleologia. Tra il ’92 ed il ’95, una serie di viaggi nel centro e sud America per l’esplorazione di nuove cavità e ricerca di siti archeologici, segnano l’inizio di un importante cambiamento che lo porta ad impegnarsi a tempo pieno nella pittura.

Nel 2003 partecipa all’ Art Philadelphia, all’International Art Expo New york, alla mostra “La meraviglia dell’arte” a Firenze organizzata dall’Asahi Art Communication di Tokyo ed alle personali presso gli show room di Telemarket a Bologna e a Montecatini Terme.

Nel 2004 la sua prima mostra personale di scultura presso la sede centrale dell’Unione Banche Svizzere di Ginevra, partecipa ad Art Innsbruck e ad altre personali alla Villa Mozart di Milano, all’Art Center di Miami in Florida, al Museum des Notscher Kreises a Notsch in Austria, al Museo d’arte Contemporanea di Arezzo. Gallerie di riferimento all’estero sono in Giappone, Stati Uniti, Francia.