La cripta di San Marco

da Giovedì, 24 Aprile 2008 a Sabato, 24 Maggio 2008

La cripta di San Marco, quando vi regnava l’acqua meschizza

In occasione della festa di san Marco, santo patrono di Venezia, la Biblioteca Nazionale Marciana organizza dal 24 aprile al 25 maggio 2008 nelle sue Sale monumentali (inserite nel Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco, con ingresso dal Museo Correr) una piccola mostra dal titolo: “La cripta di San Marco, quando vi regnava l’acqua meschizza”.

Il 25 aprile, dunque, è l’occasione per ricordare il legame storico della Biblioteca con il centro della Serenissima, con la Cappella del Palazzo intitolata al nome del santo.
Per la ricorrenza, l'anno scorso si sono esposte le legature bizantine già appartenute al Tesoro, in coincidenza con la pulitura di una di esse.

Anche quest'anno si onora l'occasione festiva, con una piccola mostra: il tema riguardante la cripta è illustrato mediante documentazione conservata presso la Biblioteca, e si dà conto dei lavori di cura che continuano ad essere condotti nella Basilica attraverso materiale appartenente alla Procuratoria di San Marco.

La mostra è curata da Susy Marcon. Allestimento a cura di Silvia Pugliese con la collaborazione di Annalisa Bruni e Mariachiara Mazzariol.
Si ringraziano la Procuratoria di San Marco e il Proto Architetto Ettore Vio per la gentile collaborazione.

Col salire delle acque, nel 1563 si ritenne necessario rialzare il pavimento della cripta di San Marco, ma non fu sufficiente per risanare l'ambiente, tanto che presto la confraternita dei Mascoli che vi officiava dovette trasportare la propria sede in una cappella all'interno della Chiesa.

Nel 1604 si volle salvaguardare il rilievo marmoreo che mostra la Madonna col Bambino e i santi Pietro, Marco, Caterina e Orsola - l’ultima delle pertinenze di quella Scuola rimasta nella sede antica - trasportandolo nel locale d'accesso al Tesoro: si dovette allora scendere in quella Sottoconfessione già allagata, spezzando i sigilli che erano stati posti per chiuderne l’accesso.

La cripta di San Marco in epoca moderna fu reputata un luogo più insano che misterioso, più fetido che fondante: “... poiché vi regna dentro l’acqua, per tutto a luochi un piede, ed in altri uno, e mezo, qual acqua è meschiza e cresce, e calla ...”.
Nel frattempo non si dimenticò che lì stava il cuore del culto marciano con la reliquia del corpo santo di Marco, e vi si svolsero periodiche sconsolate ricognizioni. Inoltre, non si scordò che le strutture murarie della Basilica, continuamente bisognose di verifiche e consolidamenti, vi trovavano le proprie fondazioni.

Un disegno tecnico realizzato nel 1733 dal savio esecutore alle acque Giovanni Filippini testimonia che il luogo era oggetto di osservazioni da parte dei tecnici che sovrintendevano alla Basilica.

Tuttavia, il fascino del luogo riposto e antichissimo non poté giungere ai disegnatori e ai pittori, né nelle atmosfere oscure del Seicento, né nel vivido e luminoso Settecento.
Tralasciano qualsiasi delineazione del luogo sotterraneo anche i magnifici disegni di Antonio Visentini, incisi per l’ Iconografia della Ducal Basilica dell’evangelista s. Marco del 1726, e diffusi con l’ Augusta Ducale Basilica del 1761, fastosa opera rappresentativa dell'editoria settecentesca veneziana e che spiega agli intenditori eruditi l'intera magnificenza della basilica ducale, ad eccezione della cripta.

La mostra si tiene presso le Sale Monumentali della Biblioteca Marciana di Venezia
(Libreria Sansoviniana, ingresso dal Museo Correr: la mostra è inserita nel percorso integrrato dei Musei di Piazza San Marco)

Per ulteriori informazioni:

Biblioteca Nazionale Marciana
Ufficio Stampa:
Annalisa Bruni
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