Hansjörg Gisiger De l'art, de l'artiste et de la création

Martedì, 23 Gennaio 2001

Martedì 23 gennaio 2001 alle ore 17.30 nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (San Marco 13/a, Venezia) lo scultore HANSJÖRG GISIGER parlerà, in italiano, del suo ultimo libro De l’art, de l’artiste et de la création (Lausanne, 2000).
Con l’occasione l’artista offrirà in dono alla Biblioteca Marciana una sua opera di soggetto veneziano. Seguirà un rinfresco.

Hansjörg Gisiger

Scultore e incisore, nato a Basilea nel 1919. Studia medicina per oltre cinque anni, poi decide di seguire la sua vocazione. La tecnica dell’arte gli viene insegnata da un collaboratore di Rodin. Una sua prima esposizione ha luogo nel 1949 a Parigi. Qui egli frequenta gli ambienti più vivi dal punto di vista intellettuale e artistico; ma, pur a suo agio nella capitale, non vuole abbandonare la Svizzera e anzi si propone di animarne la vita artistica fondando nel 1954 un’associazione di scultori non figurativi.

Nel 1956 è nominato professore di scultura alla École des beaux-arts di Losanna. Nello stesso periodo lascia la scultura in pietra e sceglie come materiale l’acciaio, che ritiene più adatto per realizzare le sue idee. Dopo il successo della sua grandiosa “Fontaine à la gloire de l’eau” all’Esposizione Nazionale di Losanna nel 1964, gli vengono commissionate numerose opere monumentali da parte di enti pubblici e di grandi società.

Nel 1970 si orienta verso la figuratività, convinto che la rappresentazione delle propria immagine risponda da sempre ad un interesse profondo dell’uomo e che, d’altro canto, l’inventario delle possibili forme per la scultura astratta sia ormai esaurito. Tra le sue opere maggiori, la “Tomba di Ulisse” (1956), “Totem” (1956), “Il Corteo di Dioniso” (1973), “Trio” (1983), “Sisifo” (1991), “La ronde des continents” (1988), “La parata” (1991). All’attività principale di scultore e incisore Gisiger affianca ora quella di scrittore.

A partire dal 1994 sono usciti tre suoi libri, che si integrano in un trittico destinato a trasmettere il suo pensiero sulla vita, sulla storia e sull’arte e nel contempo a narrare vivacemente gli episodi salienti della sua vita, ricca di eventi e soprattutto di straordinari incontri: De quoi je me mêle (1994), Et pourtant tout arrive (1998), De l’art, de l’artiste et de la création (2000), tutti editi a Losanna da L’Age d’Homme.

Vi troviamo la magica infanzia trascorsa nel grande albergo diretto dal padre, in una località di villeggiatura montana alla moda, frequentata da principi, arciduchi, artisti di fama; la prima giovinezza nell’aperta e intelligente società di Basilea; le mille difficoltà pratiche e ideali per giungere all’espressione artistica; gli innumerevoli incontri con personaggi più o meno famosi. Sfilano artisti, poeti, scrittori, musicisti, da Picasso a Brancusi, da Arp a Thomas Mann, ma anche uomini semplici, tutti tratteggiati con pochi tocchi essenziali, pieni di umana comprensione e di humour.

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