Angiolo Volpe L'aria a colori. Pastelli

da Sabato, 03 Marzo 2007 a Domenica, 25 Marzo 2007

La Biblioteca Nazionale Marciana ha in programma dal 3 al 25 marzo 2007 una mostra dedicata al Maestro Angiolo Volpe, intitolata L'aria a colori.

L'esposizione, curata dallo storico e critico d'arte Giovanni Faccenda, raccoglie una trentina di pastelli appartenenti alla stagione creativa più recente dell'artista. "In questo ciclo rarefatto, Volpe è arrivato a dipingere l'aria, a dare corpo e colori a quanto di più immateriale esista in natura" scrive Giovanni Faccenda.

Il catalogo è edito da Masso delle Fate Edizioni, Signa (FI).

Si ringraziano i Civici Musei Veneziani per la collaborazione.

Angiolo Volpe è nato a Livorno nel 1943. Ha iniziato a dipingere giovanissimo. I suoi primi lavori risentono della lezione apportata dai Macchiaioli, pur evidenziando una propria linea espressiva originale che avrà modo di imporsi sempre più con il trascorrere del tempo.
Negli anni Settanta ha compiuto numerosi viaggi, sia in Italia che all'estero continuando ad affinare la propria ricerca. Numerose mostre personali nelle più importanti gallerie italiane lo hanno imposto, negli anni, all'attenzione pubblica, che ha avuto modo di apprezzarlo anche in America e in Giappone. Vive a Castiglioncello (Li), a contatto con il mare e la natura, dove opera.

Giovanni Faccenda è nato a Firenze nel 1967. Critico e storico dell'arte, collabora dal 1998 con "La Nazione" e con vari periodici.
Fra le numerose esposizioni che ha curato, accompagnate più volte dall'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, si ricordano le antologiche di de Chirico, Morandi, Rosai, Utrillo, Ligabue, Maccari. Dal 2000 al 2005 ha diretto la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo.

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Dal catalogo della mostra (edizione Masso delle Fate, Signa, Firenze)

"In questi straordinari esempi di pittura, Volpe è arrivato a fissare l'aria come in una sorta di incantesimo. Di più, è stato capace di restituirle l'afflato originale, consegnando all'altrui immaginazione essenze seppellite nel grande scrigno dei ricordi. Spiagge e campagne hanno ricominciato a vivere in cromie sorvegliate, tra luci e ombre che raccontano ore di attesa, soste tormentate, alla ricerca di quel momento destinato a dare un senso alla stessa iniziale ispirazione.

Così, davanti a chiarori opalescenti che hanno unito in matrimonio cieli e mari, valli e tenute agresti, attimi sconosciuti alla maggior parte degli uomini sono riemersi, vividi, da una lontana deriva sentimentale; ora partecipano albori seducenti, caligini catartiche, effluvi immaginifici di chi, al loro cospetto, ha osato l'esercizio più arduo: sottrarli al tempo per perpetuarli a colori sulla carta.

[...] L'acuta essenzialità, diresti persino il rigore, con cui si emancipano queste raffinatissime composizioni è l'esito ultimo di una condotta ricca di lodevoli implicazioni: l tono che indovini esasperato di un'analisi tutt'altro che artificiosa diventa preludio a un compendio cromatico denso di dissimulate sollecitazioni, dove una ricercata omogeneità amplifica l'aura romantica insita nelle diverse rappresentazioni.

[...] Altri, prima di Volpe, avevano dipinto o tentato di dipingere i colori dell'aria; nessuno, all'infuori lui, fino ad oggi era riuscito a sigillare prima, e a far rialeggiare attraverso i colori poi, l'aria in una carta."

Giovanni Faccenda
curatore della mostra

La mostra si tiene presso le Sale Monumentali della Biblioteca Marciana di Venezia (Libreria Sansoviniana, ingresso dal Museo Correr: la mostra è inserita nel percorso integrrato dei Musei di Piazza San Marco)

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