Sulla Marciana

  • Gloria della Marciana

Nel 1960 il regista Emilio Marsili per la Corona Cinematografica realizzò un film interessante e ben documentato, della durata di 14 minuti, sulla storia della Biblioteca Marciana, ora conservato presso la Cineteca di Bologna, che dal 2005 ha intrapreso un ambizioso progetto per il recupero e la diffusione dell’ingente e prezioso fondo della Corona Cinematografica, al fine di recuperare non solo un pezzo importante della storia del cinema, ma soprattutto rivivere attivamente il nostro rapporto con la Storia e la cultura italiane.
Per visionare il film: http://cinestore.cinetecadibologna.it/video/dettaglio/19630

 

  • Dicono di noi: l'esperienza di uno stage in Marciana

Ecco alcuni commenti di studenti che hanno svolto lo stage estivo di orientamento offerto dal 2001 alle classi del terzo e quarto anno degli Istituti di Scuola Secondaria di II° grado della Provincia di Venezia:

L'esperienza di uno stage in Marciana, 2013

“A book is made from a tree. It is an assemblage of flat, flexible parts (still called "leaves") imprinted with dark pigmented squiggles. One glance at it and you hear the voice of another person, perhaps someone dead for thousands of years. Across the millennia, the author is speaking, clearly and silently, inside your head, directly to you. Writing is perhaps the greatest of human inventions, binding together people, citizens of distant epochs, who never knew one another. Books break the shackles of time ― proof that humans can work magic.” 

 Carl Sagan

Mi è capitato proprio negli ultimi giorni di leggere queste righe e ho trovato che racchiudano una grande verità, in modo particolare l’ultima frase. Al giorno d’oggi sembra inusuale parlare ancora di tali argomenti, viviamo nel mondo dell’informatica, del digitale e di quell’enfatizzato progresso che ci accompagna in ogni istante. Tuttavia c’è ancora chi, come me, subisce l’attrazione di un vecchio libro impolverato e magari anche un po’ malconcio. Da qui la decisione di spingermi a provare l’esperienza di uno stage in biblioteca, precisamente la Biblioteca Nazionale Marciana dove il fascino del luogo si unisce a quello dei testi.
La mia esperienza in questo ambiente è stata estremamente positiva; ho avuto la possibilità di vedere soddisfatte tutte le mie curiosità grazie al prezioso aiuto e alla competenza delle persone che mi hanno accompagnata nel mio iter di quattro settimane e di venire in contatto con diverse realtà operanti all’interno del sistema bibliotecario avendo così l’opportunità di accostarmi al pubblico, fruitore del servizio, sia in modo diretto sia in modo indiretto attraverso il lavoro operato “dietro le quinte” per soddisfare tutte le più disparate richieste degli utenti.
Potrei molto dilungarmi su quello che è stato il mio rapporto con il personale di cui ricorderò la disponibilità, la pazienza e la gentilezza con cui mi hanno accolta. Mi sono sentita da subito inserita in un ambiente che potrei, in piena coscienza, definire familiare.
Pertanto credo che il Cardinale Bessarione potrebbe ritenersi pienamente soddisfatto della diligenza con cui la sua collezione di manoscritti, e molte altre, vengono gestite qui alla Marciana, mentre io credo di poter consigliare a chiunque di vivere un’esperienza simile alla mia.

Noemi Ruberti luglio 2013

Commento dello stage, 2014

In queste quattro settimane siamo gradualmente entrati a contatto con l'ambiente della Biblioteca in tutti i suoi aspetti: abbiamo avuto la possibilità di esplorare i piani dove sono conservati i libri e in cui si trovano le sale monumentali, di partecipare alle attività dei vari uffici e di rapportarci personalmente con l'utenza. Il personale è stato, nei nostri confronti, molto gentile e disponibile dimostrandosi molto ben disposto alla trasmissione delle conoscenze; alle “lezioni” pratiche sono sempre state alternate spiegazioni teoriche sul funzionamento e sulla storia della Marciana. L'aspetto più inatteso è stato sicuramente la grandezza della biblioteca: per un visitatore consiste solo in un numero limitato di sale mentre, per una persona che lavora qui, si rivela nella sua reale vastità. Ambientarsi, infatti, in queste sale labirintiche è stato inizialmente difficile per noi, nuovi arrivati. Un altro aspetto sorprendente è la quantità di libri che la biblioteca ospita: sono infatti più di un milione. Il nostro stage alla Marciana si è rivelato piacevole ed anche divertente, il continuo contatto con libri, presenti ovunque, ha reso questa esperienza più interessante. Il mese di stage trascorso in Biblioteca è stato senza dubbio un'esperienza positiva che non esitiamo a consigliare .

Agnese Scarpa, Luca Dalla Costa, Marco Zacchello (Liceo Scientifico Statale G. Bruno di Mestre), Francesca Gianolla (Liceo Ginnasio Statale R. Franchetti di Mestre)

 

  • La Biblioteca di Venezia chiusa nei suoi libri, ozia.

Una piccola di 10 anni, che accompagnava la madre occupata in ricerche nei fondi della Biblioteca, ha voluto donare quest'immagine della Marciana, un luogo avvolto di silenzioso mistero e di tranquilla operosità:

La Biblioteca

La Biblioteca di Venezia
chiusa nei suoi libri, ozia.
La gente legge quieta,
sotto gli occhi di un gran poeta.
Si ode solo un insistente sfogliare
di polverose pagine rare.
Non raggiunto dalla luce di un cielo di vetro,
ogni angolo buio pare più tetro.
Solo del rumore, del silenzio pargon turbati
i grigi e alteri porticati.

Rita Bertani 2009