Presentazione del volume: Saffo. Riscritture e interpretazioni dal XVI al XX secolo

Martedì, 12 Maggio 2015

Nell’ambito de Il Maggio dei Libri, la Biblioteca Nazionale Marciana organizza per martedì 12 maggio, alle ore 17, nella sua sede monumentale (Vestibolo della Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), la presentazione del libro Saffo. Riscritturee interpretazioni dal XVI al XX secolo, a cura di Adriana Chemello, Padova, Il Poligrafo, 2015. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Interventi di Isabella Panfido, giornalista e scrittrice e di Stefania Portinari, Università Ca' Foscari Venezia. Sarà presente la curatrice Adriana Chemello, Università degli Studi di Padova.

La letteratura, da sempre, indossa i volti dei suoi personaggi per dare voce alle esigenze morali di un’epoca o alle aspirazioni ideali di autori/autrici; spesso accade anche che un personaggio si presti a dar voce alle problematiche stesse della letteratura. In questa esigenza di personificazione si inscrive la figura di Saffo, la poetessa di Lesbo, che da autrice è presto trasformata in personaggio, eternità letteraria che si riscrive attraverso le epoche. Quando una biografia incerta diviene storia e narrazione, e quando ad essa si interseca il mito di una poetessa che è diventata modello ed emblema della liricità di ispirazione amorosa, ecco che la letteratura se ne impossessa, per specchiarsi e rifrangere le mille sfaccettature del suo personaggio. In una chiave di lettura critica e comparatistica, la fortuna di Saffo è qui ricostruita lungo le rotte che dalle Heroidesovidiane attraversano la sua riscoperta nella trattatistica cinquecentesca, che ne fa icona di poetessa sublime, passando per le traduzioni rimaneggiate e censurate dell’Epistola a Faoneovidiana. Ogni epoca le conferisce una particolare valenza simbolica: Saffo si fa modello di perfezionamento femminile nei discorsi sui diritti della donna nel XVIII secolo, diviene oggetto di biografia letteraria, come per Verri, o di narrazione tragica, come in Sografi. Il suicidio o la sua lirica infuocata divengono il canone di una incessante re-visione del personaggio, fino alle riscritture più libere e ispirate nel romanzo contemporaneo di Jeanette Winterson. Mito suggestivo e intramontabile, Saffo è protagonista di una letteratura e di un’arte senza tempo: autrice di versi leggiadri ed erotici, artista e insieme personaggio, suicida per un amore non corrisposto o maestra del tiaso dai gusti omoerotici, è una figura che si carica sempre di nuove valenze simboliche.

Adriana Chemello è docente di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell’Università di Padova. Ha pubblicato numerosi saggi in volumi miscellanei in Italia e all’estero, occupandosi di diversi generi letterari (da quello epistolare a quello biografico). Ha studiato la trattatistica di comportamento, con particolare attenzione a quella sulla donna dal Cinquecento all’Ottocento, la figura letteraria della lettrice e la produzione letteraria delle donne. Ha collaborato al volume A History of Women’s Writing in Italy(Cambridge 2000). Tra i suoi lavori: Alla lettera. Teorie e pratiche epistolari dai Greci al Novecento(Milano 1998); Geografie e genealogie letterarie, con L. Ricaldone (Padova 2000); Tre donne d’eccezione. Vittoria Aganoor, Silvia Albertini Tagliavini, Sofia Bisi Albini. Dai carteggi inediti con Antonio Fogazzaro(Padova 2005); C. Percoto, I Racconti, a cura di A. Chemello (Roma 2011); Fogazzaro nel mondo, con F. Finotti (Vicenza 2013). Ha curato con M. Moretti la corrispondenza tra Aldo Capitini e Gianfranco Contini (Firenze 2012).