Marin Sanudo il Giovane, De origine, situ et magistratibus urbis Venetae

Presentazione della nuova edizione
Mercoledì, 19 Settembre 2012

Mercoledì 19 settembre, alle ore 17.00 la Biblioteca Nazionale Marciana organizza, nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (Venezia, Piazzetta San Marco 13/a), la presentazione del libro di Angela Caracciolo Aricò: Marin Sanudo il Giovane, De origine, situ et magistratibus urbis Venetae ovvero, La città di Venezia (1493-1530), nuova edizione pubblicata dal Centro Studi Medioevali e Rinascimentali “E. A. Cicogna” nel 2011 (www.centrocicogna.it).

Saluto di Maurizio Messina (Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana).

Interventi di Gino Benzoni (Fondazione Giorgio Cini), Antonio Foscari (Università IUAV) e Gian Antonio Stella (scrittore ed editorialista del Corriere della Sera).

Sarà presente l’autrice.

Seguirà drink.

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Marin SANUDO il Giovane, De origine, situ et magistratibus urbis Venetaeovvero La città di Venetia (1493-1530). Nuova edizione ampliata a cura di Angela Caracciolo Aricò. Glossario di Paolo Zolli e Angela Caracciolo Aricò, Venezia, Centro Studi Medioevali e Rinascimentali “E. A. Cicogna”, 2011

L’opera di Marin Sanudo, uno dei massimi esponenti della cultura rinascimentale veneziana, è in volgare e illustra, come work in progress, l’origine della città di Venezia, la sua realtà urbanistica e l’assetto delle magistrature veneziane negli anni cruciali prima e dopo la battaglia di Agnadello (1509). Pubblicata nel 1980 a Milano, sempre a cura di Angela Caracciolo Aricò, dall’editrice Cisalpino-La Goliardica, è andata ben presto esaurita. Ora esce accresciuta con l’elenco di tutte le reliquie e “corpi santi” conservati a Roma e nelle principali città europee presso il Centro di Studi Umanistici e Rinascimentali “E. A. Cicogna” – Venezia, nella collana Medioevo e Rinascimento.

ANGELA CARACCIOLO ARICÒ, professore associato nel settore di Filologia della letteratura italiana ha insegnato Letteratura umanistica nell’Università di Venezia dal 1991. Gli attuali interessi di ricerca sono rivolti ai seguenti temi: la letteratura italiana umanistico-rinascimentale, con particolare riferimento all’ambiente veneziano e aragonese; la cronachistica veneziana; il mito nella letteratura aragonese del sec. XV. Tra le sue pubblicazioni vi sono i seguenti volumi: MARIN SANUDO il giovane, Le vite dei Dogi (1474-1494),ed. critica, note e introd. a cura di A. Caracciolo Aricò, Padova, 1989 - 2000, voll. 2; L’“Arcadia” del Sannazaro nell’autunno dell’Umanesimo, Roma, 1995; Il letterato tra miti e realtà del Nuovo Mondo: Venezia, il mondo iberico e l’Italia, Atti del Convegno C.N.R., Venezia, 21-22- 23 ottobre 1992, a cura di A. Caracciolo Aricò, Roma, 1994; A. TREVISAN, Lettere sul Nuovo Mondo. Granada 1501, ed., introd. e note a cura di A. Caracciolo Aricò, Venezia, 1993.

 

MARIN SANUDO IL GIOVANE

Letterato veneziano, dei Sanudo di San Giacomo dell'Orio. Nacque a Venezia nel 1466 e morì nella stessa città nel 1536. Amico di Aldo Manuzio e membro dell’Accademia Aldina fu forse il più importante scrittore di Venezia e dell'epoca. Nel 1483 scrisse l'Itinerario per la terraferma veneta, e l'anno dopo i Commentari della guerra di Ferrara. Seguirono le Vite dei Dogi(1490 - 1494), dal leggendario Paoluccio Anafesto al contemporaneo Barbarigo, con l'intento di celebrare la saggia e prudente condotta di Venezia e del suo Senato, e La spedizione di Carlo VII in Italia (1495), dedicata al doge Barbarigo. Tutte queste opere, in volgare, dovevano costituire una specie di premessa ai Diarii, che lasciò al Consiglio dei Dieci, nei quali venne narrando tutti i fatti che giornalmente accaddero dal 1496 al 1536. Si tratta di cinquantotto volumi ricchissimi di notizie politiche, letterarie, economiche, militari e navali, di documenti e di relazioni di oratori, editi tra il 1879 e il 1903, comprendenti anche lettere e documenti originali, essi costituiscono una schietta e inestimabile rappresentazione della sua età. Svolse pure attività politica (dopo il 1498), ma senza fortuna.