Facciamo versi

Sabato, 10 Ottobre 2009

Continua la proposta della Biblioteca Marciana nell’ambito della manifestazione nazionale “Ottobre piovono libri 2009”.
Sabato 10 ottobre, alle ore 11.00, Antisala della Libreria Sansoviniana (Venezia, Piazzetta San Marco 13/a) sarà presentata la pubblicazione Facciamo versi, raccolta di poesie scritte nel corso dell’esperienza del Laboratorio di narrazione autobiografica (gennaio – febbraio 2009, Municipalità Lido-Pellestrina).
Introduce Maria Letizia Sebastiani (direttore della Biblioteca Marciana).
Saranno presenti: Clara Vajthò, curatrice del laboratorio, e le autrici delle poesie.

Facciamo versi

“Facciamo versi” è stato un laboratorio di produzione poetica attraverso tecniche di narrazione autobiografica. In sei incontri le dieci signore che hanno aderito all’iniziativa hanno ricevuto diverse sollecitazioni al racconto retrospettivo della propria vita, con vari esercizi individuali e di gruppo, scritti e orali.

Nel viaggio alla riscoperta del proprio passato si attribuiscono nuovi significati, si evocano emozioni e soprattutto ci si rende conto di essere in grado di percepirsi e raccontarsi, di riconoscersi e di essere riconosciuti, esercitandosi nella scelta delle parole più appropriate per descrivere situazioni, emozioni, pensieri, stati d’animo. E ricordare non è un ripescare contenuti fissi nella memoria, ma è attivare un processo dinamico in cui si ricrea ogni volta qualcosa di nuovo, mettendo in moto creatività e fantasia.

Ed è questo che hanno fatto le signore ultrasettantenni, fascia d’età a cui era specificamente dedicato questo progetto: si sono tuffate nel loro passato, sia come memoria storica, sia come storie particolari di vita, e nel racconto e nella sua condivisione hanno trasformatole loro esperienze in una nuova potenzialità: la poesia.

La poesia come mezzo di espressione e comunicazione, veicolo di emozioni, strumento per chiarirsi, gioco.
Per avvicinarsi alla poesia con leggerezza lo si è fatto attraverso l’haiku, breve componimento poetico di tre versi di 5-7-5 sillabe, nato in Giappone nel XVII secolo. Il suo aspetto semplice, che si nutre delle piccole esperienze quotidiane che ci sorprendono attraverso sguardi ed emozioni, permette di ascoltare il richiamo delle cose cogliendo la dimensione di un significato che si irradia ben oltre quei tre brevi versi.

Come si vedrà dai componimenti qui raccolti, le signore sono state molto ricettive e creative, producendo una cascatella di piacevoli haiku e anche alcune poesie più lunghe. Questo risultato è la dimostrazione di quanto siano grandi le potenzialità e le risorse della terza età, e di come, riuscendo a scoprirle e incentivarle, si dia un contributo al riconoscimento della dignità di ogni persona.

Clara Vajthò (autrice e animatrice del progetto “Facciamo versi”)

Clara Vajthò

si occupa di animazione per la terza età. Scrive e pubblica poesie partecipando a letture e Poetry Slam. Dalla sinergia di queste attività nasce l’impegno in progetti di animazione per anziani che organizzino occasioni non solo di intrattenimento, ma anche di recupero e incremento delle loro potenzialità.

L’haiku (o haikai) è un componimento poetico originario del Giappone che è rigidamente costruito sullo schema sillabico 5-7-5 ed ha dei precisi riferimenti alle stagioni e alla natura (scuola Tenro), oppure adotta il verso libero, riferendosi più generalmente all’ambiente circostante, e generando comunque una poesia breve e compatta.

Per ulteriori informazioni:

Biblioteca Nazionale Marciana
Piazzetta San Marco 7 - 30124 Venezia
Tel: 0.41.24.07.21.1 - Fax: 0.41.52.38.80.3

Ufficio Stampa:
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